Filiera sostenibile, cosa significa

Il termine filiera non è nuovo, ma oggi ha assunto una rinnovata importanza. Scopriamo meglio perchè e quali normative la riguardano.

Si definisce ‘filiera sostenibile’ il sistema integrato di attività economiche, volte alla produzione e distribuzione di beni, condotte in modo da ridurre l’impatto ambientale, garantire condizioni di lavoro etiche e contribuire positivamente alle società e alle economie in cui opera.

Cosa significa filiera

Il termine “filiera” si riferisce a una serie di attività o processi interconnessi che sono coinvolti nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, dalla loro origine fino al consumatore finale. In altre parole, rappresenta l’intera catena di produzione e distribuzione di un prodotto o di un servizio, coinvolgendo diversi attori e fasi lungo il percorso. Spesso l’inglesismo utilizzato nel business è ‘supply chain‘.

Ad esempio, nella filiera alimentare, la filiera inizia con l’agricoltura e l’allevamento, prosegue con la trasformazione e la lavorazione dei prodotti alimentari, passa attraverso la distribuzione e la vendita al dettaglio, e termina con l’acquisto e il consumo da parte del cliente finale. Ogni fase di questo processo è parte integrante della filiera alimentare.

Il concetto di filiera è anche ampiamente utilizzato in altri settori come l’industria manifatturiera, l’industria dell’abbigliamento, l’industria automobilistica e molti altri, per descrivere la sequenza di attività coinvolte nella produzione e distribuzione di beni di consumo. La gestione efficace della filiera è essenziale per garantire l’efficienza, la qualità e la soddisfazione del cliente lungo l’intero processo.

Evoluzione del concetto di filiera

Il termine “filiera” ha origini antiche e deriva dal francese “filier”, che significa “fila” o “serie”. Tuttavia, il concetto moderno di filiera e la sua applicazione ai processi industriali e commerciali sono emersi nel corso del XX secolo, con lo sviluppo dell’industrializzazione.

L’uso del termine è diventato più diffuso dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando si è sviluppata un’attenzione maggiore sulla gestione e l’ottimizzazione dei processi produttivi e distributivi. Negli anni ’60 e ’70, con l’aumento della globalizzazione e la complessità delle catene di approvvigionamento, il concetto di filiera ha assunto un ruolo sempre più importante nella teoria economica e nella gestione aziendale.

Oggi, il concetto di filiera è ampiamente utilizzato in vari settori per descrivere la catena di produzione, distribuzione e consumo dei beni e dei servizi, ed è considerato fondamentale per l’ottimizzazione dei processi e per garantire la qualità e l’efficienza lungo l’intero percorso produttivo.

I driver della nuova evoluzione del concetto: digitale e sostenibilità

Il digitale e le tecnologie moderne giocano un ruolo cruciale nella trasformazione delle filiere in diversi modi. Ecco alcune delle principali influenze del digitale e delle tecnologie nella gestione delle filiere:

  1. Automazione dei Processi: Le tecnologie digitali come l’Internet delle cose (IoT), i sensori, e l’automazione industriale consentono l’automazione di molte fasi della filiera. Questo non solo migliora l’efficienza, ma riduce anche gli errori umani e aumenta la produzione.
  2. Big Data e Analisi: L’analisi dei dati è essenziale per ottimizzare i processi lungo la filiera. Grandi quantità di dati possono essere raccolte da varie fonti come sensori, dispositivi IoT e transazioni commerciali. Analizzare questi dati può portare a una migliore comprensione dei modelli di consumo, della domanda del mercato e dei tempi di produzione, consentendo alle aziende di prendere decisioni informate.
  3. Tracciabilità e Gestione della Catena di Approvvigionamento: Le tecnologie come la blockchain consentono una tracciabilità accurata dei prodotti lungo tutta la filiera. Questo è particolarmente importante nell’industria alimentare e farmaceutica, dove è fondamentale tenere traccia dell’origine dei prodotti per garantirne la sicurezza.
  4. E-commerce e Mercati Online: Il commercio elettronico ha trasformato il modo in cui i prodotti raggiungono i consumatori. Molte filiere ora includono canali di vendita online, consentendo alle aziende di raggiungere direttamente i consumatori senza la necessità di intermediari fisici.
  5. Stampa 3D: Nell’industria manifatturiera, la stampa 3D sta cambiando il modo in cui i prodotti vengono progettati e fabbricati. Questa tecnologia consente la produzione di pezzi personalizzati o complessi in modo più efficiente rispetto ai metodi tradizionali di produzione in serie.
  6. Intelligenza Artificiale e Apprendimento Automatico: L’intelligenza artificiale può essere utilizzata per ottimizzare la pianificazione della produzione, migliorare la previsione della domanda, e ottimizzare i processi logistici, contribuendo così a ridurre gli sprechi e migliorare l’efficienza.
  7. Interconnessione Globale: Le tecnologie digitali facilitano la comunicazione e la collaborazione tra diverse parti della filiera che possono essere sparse in tutto il mondo. Questa interconnessione globale è fondamentale per una filiera efficiente e reattiva alle dinamiche del mercato globale.

In breve, il digitale e le tecnologie moderne stanno trasformando le filiere, rendendole più efficienti, trasparenti e flessibili, consentendo alle aziende di adattarsi meglio alle mutevoli esigenze del mercato e migliorando l’esperienza complessiva per i consumatori.

La filiera sostenibile

La sostenibilità delle filiere – di cui le Nazioni Unite si occupano da tempo – si riferisce alla capacità di una filiera di operare in modo economicamente, socialmente ed ecologicamente sostenibile nel lungo periodo. Ciò significa che le attività all’interno della filiera devono essere progettate e gestite in modo da minimizzare l’impatto ambientale, migliorare le condizioni sociali dei lavoratori e delle comunità coinvolte e garantire la redditività economica a lungo termine. La sostenibilità delle filiere è diventata sempre più importante a causa delle crescenti preoccupazioni riguardo ai cambiamenti climatici, all’esaurimento delle risorse naturali e alle questioni sociali legate ai diritti dei lavoratori e alle disuguaglianze economiche.

Ecco alcune delle principali considerazioni relative alla sostenibilità delle filiere:

  1. Sostenibilità Ambientale: Le filiere sostenibili cercano di ridurre l’impatto ambientale delle loro attività, ad esempio riducendo le emissioni di gas serra, minimizzando gli sprechi, utilizzando fonti di energia rinnovabile, e adottando pratiche agricole sostenibili.
  2. Responsabilità Sociale: Le aziende all’interno delle filiere sostenibili sono attente ai diritti dei lavoratori, alla sicurezza sul lavoro, alla parità di genere e alle condizioni di lavoro dignitose. Questo include anche la responsabilità sociale verso le comunità locali coinvolte, promuovendo il loro benessere e sviluppo.
  3. Trasparenza e Tracciabilità: Le filiere sostenibili sono trasparenti riguardo alle loro operazioni e alle fonti dei loro materiali. La tracciabilità lungo l’intera filiera è fondamentale per garantire che i prodotti siano prodotti in modo sostenibile e che siano rispettati standard etici.
  4. Innovazione: Le filiere sostenibili incoraggiano l’innovazione in modo da trovare nuovi modi per ridurre l’impatto ambientale e migliorare l’efficienza delle operazioni.
  5. Coinvolgimento delle Parti Interessate: Coinvolgere le parti interessate, inclusi i consumatori, le organizzazioni non governative, i governi e altre aziende, è essenziale per costruire filiere sostenibili. Questo coinvolgimento può portare a maggiori pressioni per il cambiamento positivo e alla creazione di normative più rigide.
  6. Educazione e Consapevolezza: Educare i consumatori e le aziende sulle questioni di sostenibilità è essenziale. Maggiore consapevolezza può portare a una domanda di prodotti e servizi sostenibili, spingendo le aziende a adottare pratiche più responsabili.

La sostenibilità delle filiere è fondamentale per preservare le risorse del nostro pianeta e per garantire che le generazioni future possano soddisfare le proprie esigenze. Le aziende che adottano pratiche sostenibili non solo contribuiscono positivamente all’ambiente e alle comunità, ma spesso godono anche di una migliore reputazione aziendale e di una maggiore fiducia da parte dei consumatori.

Filiere sostenibili e CSRD

La nuova CSRD o Corporate Sustainability Reporting Directive, cioè la Direttiva dell’Unione Europea sulla rendicontazione della sostenibilità aziendale, porterà la il reporting della sostenibilità a un livello superiore e a nuovi standard. Amplierà il numero delle aziende obbligate a rendicontare le loro attività ESG, cioè la loro sostenibilità, portandole dalle attuali 11.000 a oltre 50.000 in Europa.

Le aziende interessate dalla nuova CSRD sono fondamentalmente grandi aziende e PMI quotate; a questa direttiva potrebbe anche aggiungersi in futuro la Corportate Sustainability Due Diligence Directive (CSDD) che introduce ulteriori responsabilità a carico delle aziende rispetto alla loro filiera.

In generale, possiamo dire che l’obbligatorietà della rendicontazione imposta a determinate aziende comporterà anche alle altre aziende della stessa filiera di andare verso una rendicontazione volontaria dei propri aspetti ESG, pena la perdita di competitività.

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