Fratelli Carli, una storia d’amore per il pianeta che nasce dalla terra

Nel 2014 è stata la prima realtà produttiva italiana certificata B Corp ed ancora tra le principali in Europa. Claudia Carli ci racconta perché l'azienda di famiglia è sempre stata 'benefit'

Dall’amore per la terra all’amore per l’intero pianeta. Tra le benefit corporation italiane c’è anche Fratelli Carli, una delle prime ad aver posto l’attenzione sull’importanza di utilizzare la propria attività imprenditoriale per produrre un impatto positivo sulle persone e sull’ambiente, ed è anche tra le più grandi B-Corp in Europa.

Giunta ormai alla quarta generazione, la famiglia Carli ha saputo far crescere l’azienda secondo i valori di serietà, competenza, innovazione e passione, così come il rispetto per la natura e l’ecosistema, il territorio e l’uomo, la diffusione della cultura mediterranea da sempre legata all’olivo e all’olio. L’azienda oggi conta circa 350 dipendenti, un parco clienti di circa un milione di unità, di cui 600 mila in Italia e 400 mila tra Francia, Austria, Germania, Svizzera e Stati Uniti, per un fatturato di oltre 140 milioni di euro. Riceve gli ordini dalla sua clientela principalmente via telefono, ma sta facendo crescere anche il canale della posta e del web. Per soddisfare la domanda crescente sul territorio, Fratelli Carli ha anche aperto 17 empori per la vendita diretta e per promuovere un’esperienza di gusto.

Nel 2014, l’impegno verso le tematiche di sostenibilità, perseguito anno dopo anno, ha portato Fratelli Carli ad essere la prima realtà produttiva italiana certificata B Corp, con il punteggio di 90 (ndr, 80 è la soglia minima per ottenere la certificazione), migliorato poi fino a 98 nel 2020. Qual è stato il percorso che ha portato un’azienda a gestione familiare a diventare una B-Corp l’abbiamo chiesto a Claudia Carli, Brand marketing manager, figlia del presidente Gian Franco Carli.

Per Fratelli Carli il progresso responsabile è un po’ nel dna, dato il forte legame con la terra e i suoi prodotti. Da quando, però, è diventata anche una filosofia aziendale e un modello di business?
 
Nel 2014 siamo stati la prima realtà produttiva italiana a diventare ufficialmente una Benefit Corporation ma, in effetti, ci sentiamo di dire che lo siamo sempre stati. Da più di un secolo, infatti, siamo al centro della grande tradizione del Mediterraneo e da questa storia abbiamo imparato l’importanza della cultura del territorio, la passione per la qualità, il rispetto per i nostri clienti e per il lavoro che genera valore concreto e rende il mondo un po’ migliore. Ecco perché ci siamo sempre sentiti una Benefit Corporation e perché abbiamo intrapreso con convinzione questo percorso che ha raggiunto un ulteriore traguardo, alla fine del 2019, con la trasformazione della nostra azienda in Società Benefit.

Su quali direttrici si svolge il vostro impegno sostenibile?

L’impegno per la sostenibilità si traduce in quelli che abbiamo denominato “pilastridel nostro Progresso Responsabile, nei quali vengono declinati gli impegni dell’azienda.
Questi pilastri sono stati i punti chiave che hanno delineato il nostro orizzonte di azione e che, una volta diventati Società Benefit, sono anche stati formalizzati all’interno del nuovo Statuto, esplicitando così le finalità di beneficio comune che intendiamo perseguire. Persone, materiali e prodotti, energia e risorse, filiera di fornitura, cultura e tradizione mediterranea sono nel dettaglio i pilastri sui quali lavoriamo ogni giorno.
 
Nel 2014, l’impegno verso le tematiche di sostenibilità, perseguito anno dopo anno, ha portato Fratelli Carli ad essere la prima realtà produttiva italiana Certified B Corporation. Cosa ha significato per voi questo riconoscimento?
 
Oggi ci si aspetta che un’azienda sia attenta alla sostenibilità, che metta al centro della propria attività produttiva le esigenze delle persone e del pianeta. Ma anche quando questo impegno è portato avanti con serietà e convinzione, come nel nostro caso, non è facile “certificarlo” e comunicarlo all’esterno. Le Benefit Corporation hanno risposto pienamente a questa esigenza: la certificazione non prende in considerazione un prodotto, un materiale, un processo ma l’azienda nella sua interezza, valutandone, in tutti gli ambiti, le performance in tema di sostenibilità.
Il poderoso percorso di valutazione e i molteplici spunti di miglioramento che nascono da questa analisi hanno saputo, inoltre, coinvolgere tutte le funzioni aziendali, nel reperimento e nell’analisi dei dati prima e in seguito nel comune impegno di miglioramento.

Essere diventati una benefit corporation vi ha aiutati anche nell’internazionalizzazione e nell’export di prodotti fuori dai confini nazionali?

Il nostro processo di internazionalizzazione ha avuto inizio ben prima che questi temi venissero fortemente alla ribalta e quindi non hanno rappresentato, all’epoca, un aspetto sul quale puntare per la vendita dei nostri prodotti fuori dai confini. È indubbio però che, al giorno d’oggi, siano caratteristiche importanti per distinguersi sul mercato.

Stiamo vedendo un’attenzione sempre maggiore verso i temi del green e della sostenibilità, una maggiore responsabilità che nasce da quanto abbiamo imparato a causa della pandemia. Come si traduce questa attenzione nei comportamenti dei consumatori?
 
C’è sicuramente una maggiore attenzione ai prodotti di qualità e alle aziende impegnate sui temi della sostenibilità.

I consumatori prendono sempre di più consapevolezza del ruolo fondamentale che hanno nel cambiamento di rotta che il mondo ci impone e sono quindi molto più attenti alle loro scelte di acquisto e agli impatti che da queste derivano.

Quali sono gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) che porterete avanti nel 2021?

Con un’analisi accurata, abbiamo definito come il nostro impegno per questo anno si focalizzi su 7 dei 17 Sustainable Development Goals sui quali la nostra azienda ha un maggiore impatto, anche grazie alle interazioni con i pilastri aziendali di sostenibilità. In particolare, l’azienda ha posto l’accento sugli SDGs: 3. Salute e benessere, 7. Energia pulita e accessibile, 8. lavoro dignitoso e crescita economica, 12. Consumo e produzioni responsabili, 14. Vita sott’acqua, 15. Vita sulla terra, 17. Partnership per gli obiettivi.

Come società benefit promuovete anche la cultura dell’inclusione e della lotta alla diversità. Quante donne lavorano in azienda? Qual è il valore aggiunto che possono portare le donne in un’azienda come la vostra?
 
A prescindere dalla forma giuridica di Società Benefit, la nostra azienda ha sempre perseguito i valori dell’inclusione e dell’uguaglianza. In azienda lavorano oltre 160 donne che rappresentano il 46% della forza lavoro e sono presenti in ogni reparto aziendale e ad ogni livello. Questo perché, da sempre, in azienda viene premiato il merito, senza distinzione di genere.

Fratelli Carli è un brand riconosciuto per l’olio e conserve della tradizione ligure. Ma non solo. Adesso ci sono il vino e i prodotti cosmetici. Ci saranno nuove iniziative nel 2021?
 
L’olio di oliva è certamente il nostro prodotto principe ma a questo, negli anni, se ne sono aggiunti moltissimi, tutti con il comune denominatore di essere tipici della tradizione ligure e mediterranea e di avere nell’olio di oliva l’elemento alla base della loro bontà. La gamma comprende quindi sughi, pesti, piatti pronti, sott’oli, dolci, saponi e molto altro. Nel corso di questo anno, com’è ormai consuetudine, verranno proposti nuovi prodotti adatti a rispondere alle esigenze di quotidianità a tavola come, per esempio, i Biscottoni al Mais ideali per la colazione o le Olive Sfiziose immancabili per un aperitivo.

Che anno è stato il 2020? Quanto ha impattato sulla produzione e vendita di prodotti?
 
Il 2020 è stato un anno del tutto particolare e ha richiesto un’enorme sfida organizzativa. Abbiamo continuato a lavorare mettendo in sicurezza i nostri lavoratori. Siamo riusciti a non perdere un giorno di lavoro e il mercato ci ha premiato. Abbiamo avuto una forte accelerazione sul digitale, che era comunque per noi un trend già in atto e abbiamo avuto quindi la fortuna di arrivare preparati al momento giusto.

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