Green communities, cosa sono e dove si trovano

Se ne parlerà sempre di più: ad esse il PNRR destina 135 mln di euro. Scopriamo di più sulle comunità verdi e sul perchè sono considerati un modello di sostenibilità

Le Green Communities sono zone verdi e rurali collocate in aree montane. Grazie a recenti piani di sostegno statali ad esse destinati, saranno valorizzati i loro territori con le loro diversità dal punto di vista naturalistico e agroalimentare. Lo sviluppo ambientale viene incentivato di pari passo con lo sviluppo economico, tecnologico e sociale con particolare attenzione alle risorse: l’acqua, i boschi, il paesaggio.

Di queste comunità si parla già nel 2016. È di quell’anno la Legge delle Comunità che si proponeva la valorizzazione dei territori di montagna. Ma solo adesso le leggi saranno messe in pratica, grazie ai fondi del Next Generation EU e al PNRR, il piano nazionale di ripresa e resilienza. Le comunità locali in zone montane sono numerose in Italia, scopriamo le loro caratteristiche e perché sono importanti.

Comunità verdi: cosa sono?

Le comunità verdi sono zone di montagna o aree più vaste che comprendono aree montane. Il loro sviluppo dal punto di vista della sostenibilità verrà aiutato con dei fondi economici previsti per favorire la Rivoluzione Verde e La Transizione Ecologica.

Quando si parla di comunità verdi si parla di piani di azione e di gestione del territorio secondo i principi dello sviluppo sostenibile.

Nelle comunità verdi è importante il paesaggio e le sue risorse naturali, in particolare i boschi e le acque dolci. Per questo viene prevista una gestione integrata e certificata del patrimonio forestale e delle risorse idriche.

Le Green Communities sono zone ricche di biodiversità. Dato che si tratta di zone nei boschi, il legno è un elemento abbondante e la certificazione della filiera del legno assume un’importanza fondamentale.

Le aree di montagna vanno valorizzate anche dal punto di vista turistico. Nelle comunità verdi sarà promosso un turismo sostenibile, le attività produttive locali e uno sviluppo di modelli di aziende agricole che faranno della sostenibilità il loro punto di forza.

Quando si parla di Green Communities dobbiamo considerare altri tre fattori da valorizzare e riconvertire:

• la mobilità,

• le fonti di energia,

• le infrastrutture.

Nelle comunità verdi la produzione di energia andrà verso le fonti rinnovabili locali: dall’idroelettrico alle biomasse, dal biogas all’eolico. L’efficienza energetica dovrà essere al suo massimo. Allo stesso tempo le infrastrutture e l’edilizia saranno controllate all’interno di piani di gestione sostenibili.

Per collegare tra loro le diverse zone di un’area montana, la mobilità sarà fondamentale: la mobilità sostenibile, in particolare, per utilizzare quelle stesse energie prodotte a livello locale.

Per contrastare l’abbandono di queste zone occorre anche ripensare alle reti per la comunicazione: una buona connessione telefonica, una fibra potente che aiuti la rete internet e le zone wifi saranno fondamentali per attirare turisti e giovani che lavorano attraverso il mondo del digitale.

Dove si trovano le Green Communities in Italia

Il nuovo piano di ripresa e resilienza e i fondi della Next Generation EU prevedono la creazione di trenta Green Communities nel territorio italiano.

“Un’azione concreta per la montagna”: così è stato presentato il progetto che parte con tre casi pilota.

Dopo i tre progetti pilota, tramite un bando nazionale, saranno create altre comunità verdi per arrivare al totale di trenta comunità green.

I primi tre progetti pilota sono le comunità verdi:

Le Terre del Monviso in Piemonte,

• Il Parco Regionale Sirente Velino in Abruzzo,

• La Montagna del Latte in Emilia Romagna.

Le Terre del Monviso in Piemonte sono un’area di circa 900 chilometri quadrati: oltre 700 sono in montagna. Sono ricche di risorse naturali come il fiume Po e il Monviso.

Comprendono anche aree già protette:

• un Parco Naturale

• otto Riserve Naturali

• sette Zone Speciali di Conservazione, ZSC

• un SIC, Sito di Interesse Comunitario.

In questa zona del Piemonte, verranno valorizzate le aree naturali e il patrimonio culturale, tramite un turismo sostenibile. Anche la riqualificazione sarà fatta passando alle energie rinnovabili. Interessante anche il progetto di housing sociale, ovvero l’offerta di alloggi e servizi abitativi a prezzi contenuti per cittadini a basso reddito.

Il Parco Regionale Sirente Velino in Abruzzo comprende una ventina di Comuni in aree montane. In queste zone sarà migliorata la gestione delle risorse naturali e la rete di mobilità sostenibile. Rendere efficienti gli edifici e modernizzare le aree montane saranno altri due obiettivi da raggiungere.

Due progetti interessanti riguardano il mondo naturale: i Rifugi Diffusi per recuperare antichi rifugi utilizzati un tempo dai pastori e la Road Ecology, un sistema di sicurezza stradale pensato per aiutare la fauna selvatica. Ridurre l’impatto visivo degli impianti sciistici è un’altra delle proposte messe in campo per valorizzare questo territorio montano.

La Montagna del Latte in Emilia Romagna comprende vari territori dell’Appennino Reggiano. In questa zona si studiano interventi per migliorare la mobilità, per realizzare comunità energetiche e favorire la diffusione delle rinnovabili.

Il settore agroalimentare e la filiera del formaggio sono punti caratterizzanti la Montagna del Latte. Insieme alle eccellenze del paesaggio e della cultura, la crescita di questa particolare comunità verde punta sulla valorizzazione del capitale umano e sull’efficienza dei servizi che tengono conto della natura e del suo valore.

Per chi volesse approfondire il tema dei bandi per le green communities.

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