I quattro pilastri dei SuDS e i benefici ambientali e sociali

Parliamo di Sistemi urbani di drenaggio sostenibili con la dottoressa Cornelia Di Finizio, Project Manager esperta in NBS, Nature Based Solutions, che ci presenta i suoi 4 principali benefici ambientali e sociali.

I sistemi di drenaggio urbano sostenibili hanno numerosi vantaggi a livello ambientale e sociale. Scopriamoli insieme attraverso i quattro punti fondamentali che li caratterizzano.

I SuDS sono dei sistemi di drenaggio urbano sostenibili che imitano il funzionamento della natura. Rientrano tra le NBS, Nature Based Solutions, anche se si tratta comunque di impianti di tipo ingegneristico. Sono impianti che si servono di diverse tecnologie che imitano la natura e utilizzano materiali il più possibile di origine naturale o di riciclo. Grazie a queste loro caratteristiche, i SuDS possono soddisfare diversi obiettivi e hanno numerosi benefici in campo ambientale e sociale.

La progettazione dei SuDS nasce nel Regno Unito e oggi è molto diffusa nei Paesi del Nord Europa e in Spagna; per questo motivo nel nord Europa i SuDS sono molto conosciuti, utilizzati e apprezzati dalla popolazione.

In Italia stiamo imparando a conoscerli, a realizzarli e a valorizzare i loro benefici in termini ambientali, sociali ed economici; solo pochi mesi fa, nella città di Milano, è stato inaugurato il primo sistema di drenaggio sostenibile o SuDS in zona Città Studi.

Ho chiesto alla dottoressa Cornelia Di Finizio, Project Manager esperta in NBS, Nature Based Solutions, quali sono i principali benefici ambientali e sociali di un sistema di drenaggio urbano sostenibile come quello dei SuDS.

I servizi idrici integrati, come ad esempio BrianzAcque, Gruppo CAP della Città Metropolitana di Milano e MM spa stanno utilizzando i SuDS per realizzare e modernizzare i propri impianti idrici integrati. Si sono resi conto che i sistemi basati sulla natura forniscono numerosi benefici di tipo ambientale e sociale e possono dare valore alla collettività.

I quattro pilastri dei SuDS

I benefici ambientali e sociali dei SuDS, secondo la dottoressa Di Finizio, si collegano ai quattro pilastri fondamentali alla base di questo tipo di sistema di drenaggio urbano sostenibile.

Water quantity

Il primo pilastro è la water quantity, la quantità delle acque. Gestire le acque significa controllare la quantità di deflusso per:

• supportare la gestione del rischio di alluvioni

• mantenere e proteggere il ciclo naturale dell’acqua.

I SuDS permettono di migliorare la gestione di grandi quantitativi di acque, in relazione a quelle che servono a grandi aree urbane come la città Metropolitana di Milano o l’area della Brianza. Una migliore gestione dell’acqua permette di evitare ogni tipo di spreco: economico, sociale e ambientale. Gestire il rischio alluvioni e allo stesso tempo mantenere un sano ciclo naturale dell’acqua è fondamentale in questi anni di grandi eventi naturali estremi e di siccità.

Water quality

Il secondo pilastro che fa dei SuDS un ottimo sistema di progettazione riguarda la water quality, la qualità delle acque, cioè gestire la qualità del deflusso per prevenire l’inquinamento. Le acque vengono valutate e analizzate al fine di individuare i materiali e le specie vegetali più idonee.

Biodiversity

Il terzo pilastro è ciò che rende i SuDS un ottimo sistema ambientale e riguarda la biodiversity, la biodiversità, ovvero creare e sostenere luoghi migliori per la natura.

Tipi di impianti come i SuDS forniscono un importante apporto ambientale all’area nella quale vengono realizzati. La dottoressa Di Finizio ha coniato un’espressione che rende bene l’idea: è una vera e propria iniezione ricostituente di verde nel grigiore della città, a favore del capitale naturale e dei servizi ecosistemici.

Gli esseri umani sono nati e si sono evoluti per vivere negli spazi aperti e nella natura. Oggi siamo sempre più chiusi tra quattro mura, negli uffici e nelle case, e con poco spazio e molto grigio tra un palazzo e l’altro della città.

Arricchire le città di zone verdi, di vere e proprie riserve di verde, rende le città più resilienti e correlate al capitale naturale. I SuDS utilizzano materiali naturali, hanno aree di verde che rendono le città più fresche in estate e le proteggono in caso di forti temporali. Il verde e la vegetazione attirano la fauna che va ad arricchire la biodiversità cittadina.

Amenity

Il quarto pilastro della progettazione e realizzazione dei SuDS è alla base del beneficio sociale che questo tipo di progetto è in grado di dare. Si tratta della amenity, i servizi: creare e sostenere posti migliori per le persone.

I SuDS hanno la capacità di restituire alla collettività degli spazi verdi. Il verde aiuta il benessere fisico e psicologico già solo grazie alla sua presenza: pensiamo, ad esempio, ai giardini terapeutici. Inoltre il verde urbano rende più saldo e migliora il legame tra uomo e natura.

Questi spazi alberati all’aperto, con panchine e aree per la sosta, sono luoghi adatti per realizzare eventi culturali, mostre e spettacoli; un ulteriore aiuto alla coesione della collettività, all’aggregazione delle persone che vivono nel quartiere o che ci trascorrono del tempo per lavoro, studio o turismo.

Insomma, come dice la dottoressa Di Finizio, i SuDS sono come delle cassette degli attrezzi molto fornite: in base al luogo e ai risultati che si vogliono ottenere, si può privilegiare l’aspetto del verde e del gardening, oppure quello della biodiversità naturale o ancora la capacità di bioritenzione delle acque in aree cittadine che sono a forte rischio inondazione.

I SuDS sono un tipo di progettazione da implementare nel presente e nel futuro. Sono un esempio di progettazione che si ispira alla natura per rendere le città più verdi, resilienti e a misura d’uomo e permettono agli esseri umani di ricollegarsi a quel mondo della natura che spesso è ancora troppo lontano dalle nostre vite.

Immagine di copertina: Thames21, inziativa di volontariato londinese che si occupa dei corsi d’acqua

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