Il Barolo è sempre più green

Digitale e magazzini stile Amazon per razionalizzare il trasporto dei vini e spingere l'ecommerce

Guardare al futuro all’insegna della sostenibilità ambientale, andando incontro anche alle esigenze di nuova clientela millennial che compra via ecommerce. E’, in sintesi, l’idea alla base di una bellissima iniziativa che parte dalle terre del Barolo, uno dei vini più pregiati d’Italia e famosi nel mondo, prodotto nelle colline del Langhe-Roero e Monferrato, Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Promosso da Coldiretti Cuneo e Consorzio di tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani, con la collaborazione di partner operativi per i trasporti, la logistica e l’informatica, è stato infatti avviato un progetto che punta attraverso la digitalizzazione a migliorare e rendere maggiormente sostenibile tutto il sistema della logistica per la commercializzazione dei vini.

Tutta l’area oltre ad avere una naturale vocazione green nella produzione vitivinicola, è sempre più meta di turismo sostenibile ed enogastronomico, nonchè un bellissimo territorio da tutelare per tutti coloro che ci vivono.

“Le strade e le colline vitate sono sempre più frequentate, oltre che dai turisti tradizionali, dai ‘cicloturisti’, sull’onda del boom delle e-bike: un trend in crescita che ottimizza la fruizione delle attrazioni naturali e antropiche del territorio ma che mal si concilia con la circolazione di grossi mezzi quali autoarticolati o TIR. Si prevede allora un servizio di ritiro e consegna delle merci programmato nelle cantine, modificabile al bisogno, con automezzi di ridotte dimensioni e ‘green’, e il temporaneo stoccaggio in appositi magazzini condizionati e organizzati (hub) per la preparazione del ‘groupage’ in attesa del carico sul mezzo, in genere di grande portata, verso la destinazione finale con percorrenza delle grandi arterie viarie” ha detto il Presidente del Consorzio del Barolo Matteo Ascheri.

Grappolo di uva Nebbiolo – Credits: https://www.facebook.com/consorziolanghevini

Digitale e magazzini stile Amazon

Il progetto, che sarà avviato inizialmente con una decina di produttori, prevede quindi da una parte il ricorso a un sistema software realizzato ad hoc per ottimizzare i flussi dei trasporti di vino nell’area, riducendo l’impatto del traffico e delle emissioni in atmosfera e, dall’altra, il ricorso a un nuovo modello organizzativo, attraverso un hub logistico, per agevolare la vendita anche attraverso l’e-commerce e all’estero, come spiega il Direttore di Coldiretti Cuneo Fabiano Porcu.

“Il gruppo di lavoro sta lavorando ad una rete che realizzi un servizio d’appoggio per le vendite oltre confine, anche tramite l’utilizzo di canali e-commerce, che durante il lockdown hanno dimostrato particolare efficacia. Un incentivo, dunque, alla vendita rivolta al consumatore finale, oggi ostacolata da formalità fiscali, doganali, burocratiche, oltre che da oggettive complicanze logistiche distributive. L’hub altamente organizzato provvederà al servizio di magazzinaggio, groupage, trasporto e gestione delle merci in transito per dare supporto alle vendite e alle spedizioni verso l’estero”.

Photo by Roby Allario on Unsplash

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