Dire Donna, il progetto di Lidl e D.I.Re che promuove l’indipendenza economica delle donne

Si avvicina l'8 marzo, Festa della Donna. Il momento giusto per un primo bilancio del progetto Dire Donna, di Lidl e D.i.Re, partito lo scorso novembre. Ne abbiamo parlato con Alessia Bonifazi, Responsabile CSR di Lidl Italia

Lidl e D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza – dedicano un progetto di contrasto alla violenza e di integrazione professionale.

D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza è un’associazione nazionale costituita formalmente nel 2008 e formata da 82 organizzazioni che gestiscono più di 100 Centri antiviolenza e più di 50 Case rifugio in Italia. L’obiettivo dell’associazione è quello di promuovere un cambiamento culturale nella società per contrastare e superare la violenza maschile sulle donne. Ogni anno, l’associazione ascolta circa 21mila donne.

L’ultimo Report annuale ha rilevato un incremento delle donne ascoltate nel 2021, del 3,5%.

La violenza sulle donne in Italia

I Centri della Rete accolgono prevalentemente donne italiane (74%) e per il 46% delle ha un’età compresa tra i 30 e i 49 anni: statistiche consolidate negli anni. L’autore della violenza nel 73% dei casi è italiano e questo dato mette in discussione lo stereotipo diffuso che vede il fenomeno della violenza maschile sulle donne ridotto a retaggio di universi culturali situati “nell’altrove” dei paesi extraeuropei.

Insieme al numero delle donne accolte, è aumentata anche la risposta che i Centri antiviolenza danno sul territorio: i 182 Sportelli antiviolenza hanno registrato un incremento del 25% rispetto al 2020. Soltanto il 28% delle donne accolte decide di denunciare, percentuale che rimane sostanzialmente costante negli anni. Oltre 100 sono i casi di femminicidio registrati in Italia nel 2021, 120 quelle del 2022.

Le attività che i Centri garantiscono alle donne sono varie: accoglienza e possibilità di consulenza legale nella quasi totalità dei casi, consulenza psicologica e percorsi di orientamento al lavoro in circa il 90% dei casi.

E proprio il servizio di orientamento al lavoro mostra una tendenza di crescita in quasi tutti i centri. Dato particolarmente significativo se si pensa che una donna su tre (31,9% tra disoccupate, casalinghe e studentesse) è a reddito zero. Solo il 37% (tra occupate e pensionate) può contare su un reddito sicuro.

Obiettivo 5 Agenda 2030: Dire Donna

Ed è proprio qui che si inserisce il progetto di Lidl Italia. Come azienda capillarmente diffusa in tutta Italia, Lidl è consapevole del suo ruolo nella società e desidera esserne parte attiva, con grande attenzione al territorio e alla comunità.

Muovendo dal principio di contrasto alla discriminazione e alla disuguaglianza, e facendo riferimento all’Obiettivo 5 dell’Agenda 2030: raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze, Lidl ha deciso di agire per offrire un sostegno alle donne che si trovano in situazioni di violenza attraverso un progetto dedicato. Nel corso del 2022, Lidl ha attivato il progetto Dire Donna in collaborazione con l’Associazione D.i.Re – Donne in rete contro la violenza e coinvolge anche la popolazione aziendale che per oltre il 60% è costituita da donne. In linea con i suoi obiettivi di CSR, Lidl aveva già nel 2020 agli Women’s Empowerment Principles delle Nazioni Unite, oggi sceglie di attivare un programma rivolto alle donne in difficoltà con l’obiettivo di agevolarne l’emancipazione lavorativa.

Apertura di un punto vendita Lidl a Torino, il sedicesimo per l’esattezza. Lidl ha 700 punti vendita in tutta Italia e oltre 20mila addetti: una potente forza anche per la divulgazione di temi importanti per la cultura della sostenibilità

Dire Donna è un progetto di inclusione sociale con il duplice obiettivo di sensibilizzare sul tema tutti i collaboratori e clienti Lidl e creare una cultura aziendale sempre più libera da stereotipi e aperta all’ascolto e aiutare concretamente le donne che si rivolgono ai centri antiviolenza di D.i.Re, offrendo loro la possibilità di riscattarsi dalle situazioni di violenza guadagnando l’indipendenza economica grazie ad un impiego.

L’iniziativa Dire Donna si struttura in tre fasi:

1. Sensibilizzazione: una prima presa di coscienza interna sul tema, dedicata a tutti i collaboratori e le collaboratrici di Lidl (20mila in tutta Italia), per imparare a conoscere, e riconoscere, il fenomeno della violenza sulle donne, grazie a video pillole divulgative, realizzate dall’Associazione D.i.Re;

2. Percorso di formazione professionale dedicato alle donne accolte da D.i.Re, che permetterà loro di partecipare ai corsi professionalizzanti erogati da Lidl Italia e di acquisire così competenze trasversali utili all’emancipazione in ambito lavorativo;

3. Opportunità di occupazione in Lidl Italia: in base al profilo e dopo il consueto processo di selezione Lidl, le partecipanti avranno la possibilità di essere inserite nei punti vendita, centri logistici o uffici.

Alessia Bonifazi, Responsabile Comunicazione e CSR di Lidl Italia, ha raccontato a The Good in Town i primi esiti del percorso e i prossimi passi.

“La prima fase, che ha avuto inizio a Settembre 2022, è stata accolta con grande interesse da tutte le colleghe e i colleghi Lidl che hanno partecipato alla sessione di formazione e sensibilizzazione erogata dalle operatrici esperte di D.i.Re.

Un percorso virtuoso che ha permesso di accrescere una maggior consapevolezza su un tema ormai troppo diffuso e radicato, ma al tempo stesso ancora poco conosciuto e molto sottovalutato. Inoltre, in occasione del 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, i colleghi dei punti vendita hanno indossato il fiocco bianco, un piccolo ma importante gesto simbolico che testimonia il proprio impegno verso questa lotta.

Ad oggi, l’Azienda ha raggiunto il termine della seconda fase del progetto con la conclusione dei corsi professionalizzanti rivolti alle Donne assistite da D.i.Re su tutto il territorio nazionale. Nello specifico, sono state offerte loro lezioni più trasversali, come quelle di Growth Mindset o di Public Speaking, e alcune più tecniche, come quelle di stesura del CV o della creazione di un profilo LinkedIn. Strumenti utili al fine di garantire un’indipendenza economica, requisito fondamentale per la realizzazione di un nuovo futuro libero dalla violenza. A questo scopo, a breve, partiranno anche i processi di selezione aziendale, ai quali potranno prendere parte su base totalmente volontaria. Lidl sarà lieta di accogliere e valutare quante più candidate vorranno presentarsi.

Infine, una volta superato l’iter di selezione e l’assunzione in azienda, queste Donne potranno sempre avvalersi del supporto e della presenza di un tutor di Di.R.e per la riuscita del loro importante percorso di reinserimento al lavoro”.

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