La nautica sostenibile di Santelmo

Mentre il Salone Nautico di Genova 2023 si chiude con un crescente interesse per la sostenibilità nel settore, approfondiamo con la startup Santelmo come si crea un'imbarcazione sostenibile e...da sogno

L’industria della nautica da diporto è un settore in costante crescita e con una notevole propensione all’innovazione. L’Italia è leader mondiale e un drive per la transizione verso una industria nautica sostenibile.
La navigazione in tutto il mondo rappresenta l’1,7% delle emissioni totali (IMO – International Maritime Organization), ma il tema della sostenibilità è ormai riconosciuto come un must nel settore. 

Le aziende nazionali hanno compreso quanto sia fondamentale adottare strategie sempre più sostenibili e riadattare i modelli di business, per rispondere concretamente alle sfide del futuro e alle nuove regolamentazioni incombenti, percorrendo nuove strade e sfruttando nuove opportunità.

I cantieri e l’intera filiera si stanno adoperando per allinearsi con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e con il Green Deal UE. Per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e proteggere l’idrosfera.

Le proposte per ridurre l’impatto ambientale degli yacht

Gli obiettivi primari si concentrano sulla riduzione del peso delle barche, utilizzo di motori poco inquinanti e diminuzione i consumi.
La piccola nautica propone la propulsione elettrica, mentre per le grandi barche si procede verso motorizzazioni ibride e la sostituzione del diesel con i biocarburanti. Il green yachting prende anche in considerazione la possibilità di sfruttare l’energia derivata da celle a combustibile a idrogeno o a metanolo.

Ci sono poi generatori più efficienti, illuminazione led ed un uso più consapevole dell’aria condizionata. Anche per carene, strutture e allestimenti, possono essere impiegati prodotti a basso impatto: al posto della vetroresina, materiale difficile da smaltire, ci sarebbe la fibra di carbonio, più leggera, ma costosa; esistono le vernici a basso contenuto di VOC (composti organici volatili) o prodotti antivegetativi senza biocidi dannosi; il sughero al posto del teak. Tutti i cantieri stanno cominciando a scegliere materiali naturali, sostenibili, riciclati e riciclabili.

In questa corsa alla sostenibilità sono trainanti i grandi cantieri della nautica italiana, produttori di imbarcazioni di varie lunghezze, con investimenti a favore della ricerca e della decarbonizzazione.

La nautica sostenibile di Santelmo

Marta Ghirardelli e Michele Chierici i due fondatori di Santelmo
Marta Ghirardelli e Michele Chierici

È in questo contesto che abbiamo scelto di parlarvi di Santelmo, la startup che ha esordito all’ultimo Fuorisalone di Milano 2023 e fondata nel 2021 da Michele Chierici, ingegnere nautico, e Marta Ghirardelli, architetta specializzata in costruzioni complesse. L’impegno è quello di ridurre gli impatti negativi dell’industria nautica sull’ambiente e a offrire soluzioni innovative per una navigazione sostenibile.

Il nome è ispirato a un fenomeno meteorologico conosciuto da coloro che trascorrono molto tempo in mare.

Fuochi di Sant'Elmo

I fuochi di Sant’Elmo sono una manifestazione interessante della presenza di elettricità nell’atmosfera. Si tratta di lampi blu che compaiono poco prima dei temporali, vicino agli alberi maestri delle navi o sulla cima delle antenne. Questo fenomeno è causato dall’ionizzazione delle molecole di ossigeno e azoto atmosferico, che emettono un bagliore quando tornano al loro stato normale. Questo effetto è visibile solo in condizioni di aria secca, poiché l’aria umida non accumula facilmente elettricità. Sant’Elmo, o Sant’Erasmo, era il patrono dei marinai del Mediterraneo e le luci blu erano considerate un segno della sua presenza.

La sede di Santelmo è al Noi Techpark di Bolzano, una realtà internazionale dedicata alla ricerca e all’innovazione dove più di più di 1.000 persone tra imprese, personale di ricerca, start-up lavorano per favorire la transizione ecologica ed economica del Paese. La loro missione è rivoluzionare il settore nautico attraverso l’offerta di yacht ecosostenibili.

Santelmo si impegna a creare imbarcazioni realizzate in lega di alluminio e avrà una propulsione a celle a combustibile alimentate ad idrogeno verde. Questo sistema garantirà prestazioni simili ai motori termici tradizionali, con l’unico sottoprodotto dell’acqua. La tecnologia di propulsione sarà fornita da Hofer Powertrain, un’azienda tedesca specializzata in sistemi propulsivi.

Abbiamo rivolto qualche domanda ai fondatori, Marta e Michele, per conoscere meglio questa nuova realtà.

Cosa si intende per voi nautica sostenibile?

La nautica sostenibile per noi deve rispondere a due caratteristiche principali:

  • l’uso di materiali da costruzione che non apportino danni all’ambiente e alle persone e che siano riciclabili;
  • l’uso di una propulsione che abbia zero emissioni nocive per l’ambiente e per le persone, e che sia silenziosa per rispettare la fauna marina. 

La vetroresina non risponde a queste caratteristiche e non è riciclabile, mentre i motori diesel inquinano l’ambiente e possono incidere sul comfort di bordo a causa di vibrazioni, rumore e odore dei gas di scarico.

E le nostre risposte sono:

>> la realizzazione di yacht in lega d’alluminio, che è un materiale atossico per le persone (comprese quelle addette ai lavori) e per l’ambiente ed è riciclabile a cicli infiniti mantenendo le sue caratteristiche meccaniche. 

>> gli yacht devono essere dotati di powertrain Fuel Cell alimentati a idrogeno green. L’idrogeno è atossico per le persone e per l’ambiente ed è una propulsione a zero emissioni, senza compromessi per le performance. L’unico scarto è il vapore acqueo.
Infine, comporta l’assenza di rischio di sversamento in mare di carburanti inquinanti. L’idrogeno è atossico e in caso di fuoriuscita si dissipa rapidamente, a differenza degli idrocarburi che in caso di fuoriuscita sono tossici e creano danni ambientali difficilmente risolvibile.

Quali sono le principali sfide che la nautica sostenibile affronta attualmente?

Sono due le principali sfide della nautica sostenibile. 

La prima è una sfida di carattere tecnico: l’attuale mancanza di disponibilità capillare di stazioni di rifornimento d’idrogeno. Fortunatamente sono diversi i Paesi del mondo che stanno velocemente sviluppando infrastrutture di questo tipo (ad esempio, Germania e Olanda). Contestualmente sono stati attivati diversi progetti e programmi a livello globale per accelerare questo cambiamento.
Grazie al supporto di aziende leader del settore con le quali collaboriamo stiamo studiando delle soluzioni che garantiscano il rifornimento di idrogeno per gli yacht Santelmo.
Nei prossimi cinque anni le stazioni di rifornimento d’idrogeno per l’automotive e per la nautica avranno una crescita esponenziale. 

La seconda sfida è di carattere culturale ed è legata alla resistenza al cambiamento verso le nuove tecnologie.
I nostri prodotti dimostrano che si può godere del mare senza danneggiare l’intero ecosistema, migliorando le prestazioni degli yacht. 

imbarcazione Santelmo

In che misura la vostra soluzione d’imbarcazioni ecologiche è unica nel mercato? 

La nostra soluzione è unica nel mercato perché mettiamo insieme le componenti migliori in circolazione per farne un prodotto d’eccellenza. La lega d’alluminio è il materiale da costruzione scelto per la realizzazione dei migliori superyacht in circolazione. Garantisce ottime qualità costruttive, sia in termini di caratteristiche meccaniche che in termini di bellezza.

La propulsione Fuel Cell è una tecnologia già ampiamente testata. Alcune delle maggiori case automobilistiche mondiali commercializzano modelli di auto la cui propulsione è proprio a Fuel Cell alimentate da idrogeno. Questa tecnologia la si può anche trovare su pullman e, recentemente, su treni altamente innovativi. La nostra scelta di combinare questi aspetti tecnologici non è un’invenzione, è una scelta di qualità che vuole rappresentare una novità assoluta nel settore nautico.

Una soluzione già oggi percorribile e scalabile, perchè vantaggiosa per produzione, per i clienti e per l’ambiente. È sicuramente questo il futuro della nautica. 

Al momento la nautica sostenibile offre molto poco perché è proprio in questi ultimi anni che si sta sviluppando. Si iniziano a vedere alcune piccole imbarcazioni elettriche alimentate da batterie e alcuni progetti concept di grandi cantieri che prevedono l’uso di generatori alimentati da idrogeno.

Per muovere uno yacht serve una grande quantità di energia e l’uso delle sole batterie non è sufficiente. Oltre i 10 metri l’unica strada green precorribile oggi è lo sviluppo di propulsioni Fuel Cell.

Come avete affrontato il problema dello smaltimento a fine vita delle vostre barche?

Questo tema è sicuramente uno dei punti di discussione più importanti. Già in fase progettuale è necessario un approfondimento per prevenire il problema. 

Per la costruzione dello scafo-coperta-sovrastruttura usiamo la lega di alluminio. L’allestimento interno ed esterno utilizza legno proveniente da foreste certificate. Per la propulsione Fuel Cell vengono utilizzati materiali metallici che in genere sono sempre riciclabili. La presenza di alcune batterie è l’unica parte che riduce la percentuale di recupero dell’intero yacht.

In generale la riciclabilità dello yacht, calcolandola sul peso dei materiali utilizzati, si attesta intorno al 90%.

intendo della barca Santelmo

Quali le performance delle vostre barche rispetto a quelle con motore termico tradizionale?

Le performance dei nostri yacht sono le stesse degli yacht con motore termico, compresi i tempi di rifornimento.

Alcuni dei vantaggi che superano i motori termici sono:

  • maggiore comfort a bordo grazie all’assenza di rumore, vibrazioni e odori sgradevoli della propulsione;
  • minore costo di manutenzione della propulsione Fuel Cell grazie all’assenza di parti in movimento; 
  • minor costo della navigazione nei prossimi cinque anni. L’idrogeno sarà decisamente più economico del diesel nei prossimi anni grazie agli incentivi e a una maggiore offerta. Oggi il costo per fare 100 miglia con idrogeno o con diesel è lo stesso.

Quali sono i vostri obiettivi futuri?

NOI Techpark

Il primo modello dello yacht F50P, una navetta di 15 metri, di Santelmo verrà presentato nel 2024, successivamente potrà essere realizzato in diverse metrature e adattato alle esigenze degli armatori.

Il nostro obiettivo futuro, oltre a quello di produrre i nostri yacht, è poter fondare un dipartimento R&D Santelmo in cui studiare nuove soluzioni che possano apportare miglioramenti significativi al settore nautico e mantenere sempre alto il grado di innovazione dei nostri yachts.

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