Lifestyle sostenibile, il nuovo, virtuoso centro PUF

A Cinisello Balsamo, vicino Milano, lo scorso dicembre è stato inaugurato PUF, Punto UniAbita Fondazione Auprema, un centro che mette in pratica i principi dello sviluppo sostenibile

PUF è il centro dell’abitare sostenibile realizzato grazie a Punto UniAbita Fondazione Auprema. Questa Fondazione è nata nel 2006 e realizza progetti rivolti a persone che vivono in situazioni di fragilità sociale ed economica, mentre UniAbita è la più grande cooperativa di abitanti in Italia e conta già oltre 18.000 persone associate.

Il nuovo punto d’incontro è situato tra via Mozart e via Corridoni a Cinisello Balsamo, in provincia di Milano. Un luogo che fornisce un servizio che tiene conto di tutti e tre i principi dello sviluppo sostenibile: l’aspetto ecologico, sociale ed economico. L’economia circolare prende forma e diventa un comportamento virtuoso che tutti i cittadini mettono in pratica.

Cosa offre il centro di raccolta PUF

All’interno del punto di raccolta PUF si possono portare mobili, oggetti di arredo ed elettrodomestici in buono stato. Gli stessi oggetti vengono riparati, quando occorre, e possono essere presi in prestito, nel caso di elettrodomestici, o in via definitiva per mobili e arredi per la casa. La prima funzione di questo nuovo tipo di centro dell’abitare sostenibile è quella di punto di recupero e trasformazione di mobili ed elettrodomestici.

Tutti gli oggetti raccolti vengono ripararti e rigenerati. Gli elettrodomestici possono essere presi in prestito gratuitamente o facendo una tessera, come quella che ci richiede la biblioteca. Per chi ha maggiori possibilità viene richiesta una donazione che servirà per il punto stesso e per aiutare le persone del territorio che si trovano in difficoltà economiche.

PUF è anche chiamato biblioteca degli oggetti: offre infatti la possibilità di noleggiare diversi elettrodomestici. Se ti serve un trapano per un breve lavoro, oppure una lava pavimenti più potente per un’occasione particolare, puoi recarti al punto d’incontro e noleggiarli. Quando avrai concluso il tuo lavoro, potrai riportare tutto al negozio e l’elettrodomestico tornerà a disposizione di altri utenti.

Il risparmio è sia economico che ecologico. Evitando di acquistare elettrodomestici che utilizziamo davvero poco, c’è un primo risparmio economico. Segue il risparmio ecologico: acqua, energia e materie prime risparmiate per ogni nuovo elettrodomestico che non viene costruito.

Spesso le persone che utilizzano questo servizio sono persone che si trovano in condizioni sociali svantaggiate, ma non necessariamente. Il centro nasce con la volontà di diffondere uno stile di vita più sostenibile rivolto a tutte le persone e basato sullo scambio e sulla condivisone.

Il giorno dell’inaugurazione, lo scorso 16 dicembre 2023, sono state messe all’asta una serie di biciclette recuperate e rigenerate e i fondi raccolti sono stati utilizzati per sostenere l’affitto di persone in difficoltà.

PUF è anche punto di ascolto e coesione per il territorio

Lo Spazio PUF dell’oggettoteca è anche uno spazio di ascolto e coesione per il territorio. Numerosi volontari si incontrano e aggiustano, riparano e catalogano gli oggetti: si creano così possibilità di conoscenza e socializzazione.

Nel centro PUF sono previsti anche diversi corsi pratici, come laboratori di restauro e riuso creativo. Inoltre al punto PUF vengono fornite informazioni per chi cerca o vende casa nel Comune di Cinisello o nelle zone circostanti.

Le attività di solidarietà e formazione che questo centro realizza aiutano la coesione sociale in un territorio abitato da molte persone sole o anziane. Nel centro, giovani e pensionati si scambino saperi e li mettono a disposizione della comunità.

Il modello creato a Cinisello Balsamo è un modello replicabile. UniAbita Fondazione Auprema si augurano che numerose altre cittadine lombarde e italiane possano realizzare progetti simili, esempi positivi di sviluppo sostenibile.

Tre domande a Martina Petiti, designer del centro PUF

Per The Good In Town ho parlato con Martina Petiti, designer che si è occupata della realizzazione e della disposizione degli arredi di questo luogo.

Martina, hai qualche dato da condividere per mostrare i vantaggi ecologici e sociali del progetto?

“Il nostro spazio è aperto da poco più di un mese e siamo molto soddisfatti del riscontro ottenuto. Dal periodo natalizio a fine gennaio, circa 50 persone hanno donato più di due oggetti ciascuna.

In totale, fino ad oggi possiamo dire di avere ridato nuova vita a circa 150-200 tra mobili, elettrodomestici e oggetti per la casa e la famiglia.

Il nostro spazio PUF contiene elettrodomestici per la casa e la pulizia, per le riparazioni domestiche, due macchine da cucire, letti e lettini. Sono tutti in ottimo stato e funzionanti. Un esempio di risparmio ecologico e aiuto alle famiglie, una testimonianza di come è possibile adottare stili di vita più ecosostenibili.

Molte persone sono felici di donare oggetti per ridare loro una possibilità e aiutare chi è in difficoltà. Ancora oggi sprechiamo molti oggetti che possono essere messi in circolo: è importante avere servizi, come il nostro spazio PUF, che aiutano questa circolarità. Invece di accumulare oggetti che non utilizziamo, pensiamo a donarli e a metterli in condivisione.

Grazie a Fondazione Auprema e alla rete di associazioni e cooperative del nostro territorio, numerose famiglie in difficoltà ci hanno già contattato per poter usufruire dei nostri sevizi. Ringraziamo anche le cooperative che si occupano del ritiro e della consegna dei mobili e degli oggetti ingombranti.

PUF è principalmente per tutti coloro che vogliono iniziare a sperimentare un nuovo stile di vita basato sull’economia circolare e sullo sviluppo sostenibile, grazie alla creazione di reti di aiuto e condivisione.”

Puoi dare qualche suggerimento per chi volesse replicare il progetto in altre città? Da dove partire?

“Per noi è stato naturale attivare questo servizio perché avevamo già una solida rete di cooperative sociali in contatto con noi sul territorio, a partire da Fondazione Auprema e UniAbita. Il primo consiglio è proprio questo: creare una forte rete di connessioni, tra associazioni, cooperative e comunità, e poi appoggiarsi a questa. Se non è presente una forte rete sul territorio, iniziare a costruirla, coltivarla e alimentarla.

Un secondo suggerimento è quello di cercare chi ha fatto esperienze simili, in Italia, ma anche nel Nord Europa, e chiedere consigli, scambiare idee e opinioni. Essere curiosi e prendere ispirazione. Basarsi sul dialogo e sull’aiuto reciproco. Mettere tutto insieme e cercare di capire cosa potrebbe funzionare meglio sul nostro territorio.”

Martina, sei social designer, esperta in design circolare e ti sei occupata della realizzazione di questo luogo: anche per il punto PUF hai seguito i principi dello sviluppo sostenibile e dell’economia circolare?

“Certamente. Abbiamo costruito un luogo. Mi piace la parola luogo per la sua apertura sul mondo, piuttosto che spazio, che dà un’idea di chiusura.

Dove ora c’è il punto PUF c’era la sede di un partito. Quando abbiamo aperto le porte di questi locali, è come se il tempo si fosse fermato. Dal 2018 i tessuti e gli arredi erano pieni di polvere, ma molti ancora in buono stato.

Siamo partiti col riutilizzare tutto quello che era ancora utilizzabile. Sulle tracce di quello che era stato, abbiamo creato il presente.

Ad esempio, una scrivania si è trasformata in una libreria. Un enorme mobile nero che occupava tutta una parete è stato suddiviso, dipinto di giallo, e ora è parte integrante della biblioteca degli oggetti, mentre il lungo tavolo da riunione oggi è la base di appoggio per i laboratori della creatività. Anche l’insegna a pannelli di legno truciolato arriva da un vicino cantiere: è stata tagliata, colorata e reinventata.

Riutilizzare tutto, tagliare e colorare, reinventare, grazie all’aiuto delle persone abituate a condividere, cooperare e collaborare”.

Grazie a Martina Petiti per la disponibilità. Invitiamo tutti a visitare il punto PUF di Cinisello Balsamo e a farsi ispirare per creare nuovi luoghi simili per il benessere della comunità e dell’ambiente.

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