Salute mentale, la startup Unobravo è diventata società benefit

Fatti vedere da uno bravo!! Quante volte abbiamo scherzato con questa battuta: questa giovane società invece ne ha fatto la sua missione e anche il suo nome

Danila De Stefano, 29 anni, nel 2019 ha creato la startup Unobravo con la missione di rendere più accessibile a tutti un supporto psicologico. E come farlo nell’era digitale se non con una piattaforma online? Nasce così Unobravo, un sito che oggi ha circa 1600 professionisti selezionatissimi al suo servizio, dove le persone possono trovare supporto psicologico a prezzi calmierati: il primo consulto conoscitivo è gratuito, se si decide di proseguire, il costo è di 45€ per una seduta individuale e di 55€ per la psicoterapia di coppia. Costo fisso senza sorprese. Una formula che sta riscuotendo successo, visto anche l’impennata delle richiesta di supporto psicologico, e a oggi Unobravo conta più di 50mila sedute erogate al mese a oltre 28mila utenti. Nel 2021 ha visto una evoluzione delle proprie prospettive e una crescita oltre il 1600%, è passata da 4 a 85 dipendenti.

Unobravo ha ricevuto diversi riconoscimenti anche da parte di inizitive di supporto alle società innovative come UniCredit StartLab e Endeavor; nel 2021 si è anche aggiudicata il concorso per imprenditrici lanciato da Chiara Ferragni e Pantene, con LVenture Group. “Sono felice e grata per questo importante riconoscimento, che ci dà ancora più slancio per continuare a lavorare e perseguire la nostra visione di abbattere lo stigma sui temi di salute mentale e rendere la psicologia più accessibile e vicina alle persone” aveva commentato l’imprenditrice. “Ritiro il premio anche a nome di tutte le donne di Unobravo che costituiscono il 68% del nostro core team e il 93% dei nostri psicologi”.

Oltre a lavorare con impegno per abbattere lo stigma sul tema della salute mentale, la giovane azienda si adopera per rendere il percorso di terapia accessibile al più vasto numero di persone e collabora con associazioni, fondazioni ed enti no-profit che perseguono gli stessi obiettivi di inclusione sociale e attenzione alle problematiche di salute mentale, come le associazioni contro la violenza di genere, LGBTQIA+ o quelle per l’infanzia e la terza età.

Per questa sue caratteristiche, la scelta di diventare società benefit è stata naturale.

Unobravo è società benefit

Adesso, quindi, Unobravo è diventata anche una società benefit, il modello di azienda che persegue finalità di beneficio economico ma anche di finalità sociali, con l’assunzione nell’oggetto sociale di uno specifico impegno al perseguimento di un ampio beneficio comune.

“Il forte ruolo sociale e l’impegno a sostegno della comunità sono insiti nel DNA della nostra azienda. Sin dal primo giorno, infatti, lavoriamo per abbattere lo stigma sul tema della salute mentale e aiutare le persone a prendersi cura del proprio benessere psicologico – dichiara  Danila De Stefano, CEO & Founder di Unobravo – Diventare una Società Benefit rappresenta un ulteriore tassello nel nostro percorso che ci permette di mettere nero su bianco il forte senso di responsabilità sociale e creare allo stesso tempo valore aggiunto a livello aziendale”.

L’acquisizione della qualifica di Benefit rappresenta una evoluzione naturale della società che a livello aziendale promuove l’abbattimento di disuguaglianze di genere nell’assunzione dei lavoratori e nelle politiche di remunerazione; implementa inoltre politiche aziendali che favoriscono il bilanciamento della vita lavorativa con quella privata del personale. L’azienda presta inoltre particolare attenzione allo sviluppo di una cultura inclusiva per il superamento di stereotipi estetici e culturali, combattendo fermamente ogni forma di discriminazione.

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