Amazon, un fondo da 20 milioni di euro per la riforestazione europea

Primo beneficiario sarà “Parco Italia”, un programma per piantare 22 milioni di alberi in 14 città e trasformare lo stivale in un parco 'connesso'. Sarà realizzato con Stefano Boeri Architetti, la Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale, la Fondazione AlberItalia

La tech company ha annunciato oggi la nuova iniziativa di investimento volta a contrastare il cambiamento climatico, che va ad aggiungersi alle altre già in atto da diverso tempo.

In particolare, questo stanziamento di 20 milioni di euro solo per l’ Europa, di cui 2 milioni solo per l’Italia, è parte del fondo “Right Now Climate Fund”, creato per sviluppare soluzioni basate sulla natura, ovvero iniziative di conservazione e ripristino dell’ambiente naturale, con l’obiettivo di ridurre gli impatti del cambiamento climatico e migliorare le condizioni ambientali delle comunità in cui l’azienda opera.

Con lo stesso programma “Right Now Climate Fund”, Amazon ha già investito in un progetto di rinverdimento urbano in Germania, in un progetto di conservazione e ripristino delle foreste negli Appalachi statunitensi, nell’Agroforestry and Restoration Accelerator nella foresta amazzonica brasiliana recentemente annunciato, ed è un attore chiave nella LEAF Coalition, una nuova iniziativa globale pubblico-privata che intende raccogliere almeno 1 miliardo di dollari per proteggere le foreste pluviali tropicali del mondo.

Progetto Parco Italia: 22 milioni di alberi

Mariangela Marseglia, VP e Country Manager Amazon Italia e Spagna
Mariangela Marseglia, VP e Country Manager Amazon Italia e Spagna

“Abbiamo creato un fondo da 20 milioni di euro a livello europeo per la riforestazione e il primissimo progetto a essere finanziato è proprio in Italia, – afferma in conferenza stampa Mariangela Marseglia, VP e Country Manager Amazon Italia e Spagna. – “E’ un progetto di cura dell’ambiente e di restituzione alla comunità, 2 milioni di euro saranno destinati al progetto ‘Parco Italia’ che pianterà 22 milioni di alberi in 14 aree metropolitane, un albero per ogni abitante. Siamo orgogliosi di annunciare oggi questo programma che sosterrà l’ambiente e le comunità italiane, in cui vivono e lavorano i nostri 12.500 dipendenti”.

“Parco Italia”, primo progetto nazionale di questa portata in Europa, si prefigge di sviluppare la forestazione urbana e creare corridoi verdi sul territorio nazionale, con l’obiettivo di aiutare le città a mitigare il cambiamento climatico aumentando la biodiversità, migliorando la qualità dell’aria e rinfrescando naturalmente gli ambienti.

“Così come abbiamo visto essere importante la connettività digitale, oggi è altrettanto importante creare connettività ambientale, creare corridoi verdi, perché la connessione moltiplica i benefici e la qualità dei nostri interventi. – afferma l’architetto Stefano Boeri, presidente di Forestami, il progetto di forestazione urbana per la Città Metropolitana di Milano, che ha l’obiettivo di piantare 3 milioni di alberi entro il 2030. – La forestazione urbana è fondamentale per ridurre inquinamento e riscaldamento, l’Italia tra l’altro è un incredibile punto di concentrazione di biodiversità, di parchi e zone verdi, ma sono spesso proprio le città a spezzare il legame tra tutte queste aree. Perciò dobbiamo piantare alberi in città e trasformarle in hub di connessione, bisogna partire subito e partire tutti insieme coinvolgendo le comunità”.

Mappa progetto 'Parco Italia'
Mappa progetto ‘Parco Italia’

“La lotta contro il cambiamento climatico è un dovere di ciascuno e di ogni impresa – ha detto ancora Mariangela Marseglia – le aziende hanno un ruolo, ma bisogna lavorare insieme, collaborare con la scienza e le comunità, siamo convinti che così possiamo fare la differenza. Amazon lo sta facendo con il Climate Pledge ma anche altre iniziative, i nostri impegni sono, per esempio, alimentare le nostre attività con energie rinnovabili al 100% entro 2025, siamo al 60% adesso, siamo il maggior acquirente di energia rinnovabile in Europa; abbiamo già ridotto le nostre emissioni di carbonio del 16%. Il progetto ‘Parco Italia è unico nel suo genere, perché è anche l’esempio perfetto di come governi, aziende, istituzioni, enti locali e comunità possano collaborare efficacemente per combattere ulteriormente e più velocemente la crisi climatica, insieme.”

”Puntiamo a creare reti di foreste urbane e corridoi verdi che abbracciano l’intera penisola italiana e siamo consapevoli che si tratta di un obiettivo ambizioso”, ha dichiarato Marco Marchetti, Presidente della Fondazione AlberItalia e docente di pianificazione forestale e rurale all’Università del Molise. “Siamo impegnati a combattere e mitigare i cambiamenti climatici indotti dall’uomo utilizzando soluzioni basate sulla natura e che abbiano anche evidenti benefici civili e sociali. E per farlo dobbiamo agire in fretta. Per questo siamo grati ai partner che oggi lanciano con noi l’iniziativa e credono in questo obiettivo comune.”

Il Climate Pledge di Amazon


E’ dal 2019 che Amazon ha deciso di strutturare e rafforzare il proprio impegno per il clima, facendosi portavoce del dovere che hanno tutte le aziende oggi di fare la loro parte. Ha fondato l’iniziativa Climate Pledge (letteralmente, impegno per il clima) con Global Optimism, attraverso la quale si è data l’obiettivo di raggiungere zero emissioni nette di CO2 entro il 2040 – 10 anni prima rispetto all’obiettivo stabilito dall’Accordo di Parigi.

Il Climate Pledge è una sorta di manifesto, di dichiarazione di impegno aperta a tutti, che fino a oggi ha coinvolto come firmatarie oltre 200 aziende, che hanno accettano di:

  • misurare e rendicontare regolarmente le proprie emissioni di gas serra;
  • attuare strategie di decarbonizzazione in linea con l’Accordo di Parigi attraverso concreti cambiamenti aziendali e innovazioni, tra cui il miglioramento dell’efficienza, l’impiego di energie rinnovabili, la riduzione dei materiali e altre strategie atte ad eliminare le emissioni di CO2;
  • neutralizzare qualsiasi emissione residua adottando misure compensative aggiuntive, quantificabili, concrete, permanenti e con impatto sociale positivo, al fine di ottenere zero emissioni nette annue di CO2 entro il 2040.

Una declinazione del Climate Pledge è stato la creazione del Climate Pledge Fund, valore 2 miliardi di dollari, attraverso il quale Amazon supporta la ricerca e i progetti di sviluppo di nuove tecnologie per la sostenibilità e la decarbonizzazione.

“Come co-fondatori del Climate Pledge siamo entusiasti di lanciare questo programma di finanziamenti in Europa”, ha detto Zak Watts, EU Sustainability Director, Amazon. “Il nostro obiettivo, attraverso investimenti in soluzioni basate sulla conservazione e il ripristino dell’ambiente naturale come il programma “Parco Italia”, è quello di creare un impatto ambientale e sociale positivo, più vicino ai nostri clienti e alle comunità in Europa. Nella lotta per combattere il cambiamento climatico e preservare la biodiversità, avremo bisogno sia di azioni su larga scala che locali – e noi ci stiamo impegnando a investire su entrambi i fronti.”

Per maggiori informazioni, visitare theclimatepledge.com e seguire @ClimatePledge. 

PIù POPOLARI

Outdoor Education, cosa significa e perché oggi è così importante

“Dimmelo e lo dimenticherò, insegnamelo e forse lo ricorderò. Coinvolgimi e lo imparerò “ Benjamin Franklin In questa circostanza così inedita e inaspettata come quella...
bilancio di sostenibilità

Cos’è il Bilancio di sostenibilità, in poche parole

Se ne sente parlare sempre di più: il bilancio di sostenibilità (o bilancio/report non finanziario o DNF) è il documento attraverso il quale un'azienda...
digital health

Digital health and Me

31 dicembre 2019: le autorità cinesi informano il China Country Office dell'Organizzazione Mondiale della Sanità di aver identificato un nuovo tipo di coronavirus. Da...
società benefit

Società Benefit: cosa sono, vantaggi, come diventarlo

Società Benefit: cos'è? La Società Benefit (SB) è una nuova forma giuridica d’impresa entrata in vigore in Italia a partire dall’1 Gennaio 2016. Non...
sostenibilità digitale

Buongiornissimo. Guida alla sostenibilità digitale

Esiste un inquinamento dormiente. E' il costo ambientale nascosto della nostra vita digitale. Anche quel 'buongiornissimo' che spesso viaggia su Whatsapp da una persona...