Cosa mangeremo nel 2030? Come sarà prodotto, distribuito, tracciato e consumato il cibo che troveremo sulle nostre tavole? In un’epoca in cui alimentarsi è sempre più un atto culturale, ecologico e tecnologico, rispondere a queste domande non è solo un esercizio futurista: è una priorità concreta.
Nasce per questo “Next-Gen Food | Il futuro del cibo, il cibo del futuro”, il nuovo report promosso da Cariplo Factory, hub dell’innovazione italiano, con l’obiettivo di mappare le startup e PMI che stanno rivoluzionando in chiave sostenibile la filiera alimentare. Le candidature sono aperte fino al 10 febbraio 2026 e il report verrà pubblicato nell’estate 2026.
Perché parlare del futuro del cibo oggi?
Quante persone soffrono ancora la fame nel mondo?
Nel 2024, oltre 673 milioni di persone nel mondo hanno sofferto la fame e 2,3 miliardi hanno sperimentato insicurezza alimentare moderata o grave. Le disuguaglianze, il cambiamento climatico e i conflitti rendono il sistema agroalimentare sempre più fragile.
Perché il cibo è una sfida climatica?
Il cibo è responsabile di circa un terzo delle emissioni globali di gas serra, consuma risorse idriche e suolo, genera rifiuti e spesso si basa su modelli produttivi intensivi e insalubri. Ripensare la filiera è quindi essenziale per affrontare la crisi climatica, sociale e sanitaria.
Cos’è il progetto “Next-Gen Food”?
“Next-Gen Food” è il quinto report di Cariplo Factory, dopo iniziative dedicate a innovazione in pandemia, imprenditoria femminile e sostenibilità ESG. Questa nuova edizione si concentra sulla trasformazione dell’ecosistema alimentare italiano, con il patrocinio della Commissione Europea e la collaborazione di partner come Bocconi4Innovation, LifeGate Way, Italian Tech Alliance e altri.
Obiettivo del report
L’intento del report “Next-Gen Food” non è solo fotografare ciò che accade nel mondo dell’innovazione alimentare, ma contribuire in modo concreto alla sua diffusione. Cariplo Factory vuole dare voce alle realtà italiane che stanno trasformando il modo in cui produciamo, distribuiamo e consumiamo il cibo, offrendo loro uno spazio di visibilità qualificata. Attraverso la raccolta e l’analisi delle esperienze più interessanti, l’obiettivo è quello di facilitare il dialogo tra startup, PMI, aziende, istituzioni e comunità locali, per accelerare l’adozione di soluzioni più sostenibili lungo tutta la filiera.
Il report punta anche a costruire una mappatura aggiornata dell’ecosistema nazionale dell’innovazione nel food, mettendo in luce i modelli virtuosi e le tecnologie emergenti che possono davvero fare la differenza. In questo modo, non si limita a raccontare, ma ambisce a generare impatto: aiutando chi innova a farsi conoscere, e chi deve decidere – come policy maker o grandi aziende – a orientarsi verso pratiche più responsabili e lungimiranti.

Quali innovazioni stanno cambiando il modo di nutrirsi?
Il cibo del futuro non è più solo una questione di ingredienti, ma di processi, tecnologie e significati. Oggi l’innovazione alimentare si muove su più fronti, spesso intrecciandosi tra loro. Da un lato assistiamo all’emergere di nuovi alimenti come i novel food, che includono proteine alternative, insetti, alghe o carne coltivata in laboratorio, spesso ottenuti attraverso biotecnologie avanzate o fermentazione di precisione. Dall’altro, tecnologie all’avanguardia come le stampanti 3D permettono di creare forme e consistenze inedite, aprendo scenari sorprendenti per la nutrizione personalizzata e la ristorazione creativa.
La digitalizzazione gioca un ruolo chiave nel rendere più trasparente e sicura la filiera: la blockchain, ad esempio, consente una tracciabilità completa degli alimenti, mentre l’intelligenza artificiale viene utilizzata per adattare le diete alle esigenze individuali, simulare nuovi profili di gusto o ottimizzare l’uso delle risorse nella produzione. Anche la sostenibilità è al centro dell’innovazione: cresce l’attenzione verso la riduzione degli sprechi, lo sviluppo di packaging compostabili o riciclabili, e la progettazione di colture più resistenti agli effetti del cambiamento climatico.
Parallelamente, cambiano anche le modalità con cui viviamo l’esperienza del cibo. Si affermano nuovi format di distribuzione, come le dark kitchen o il food delivery rigenerativo, e si moltiplicano le contaminazioni tra alimentazione, cultura e tecnologia: dalle cene immersive organizzate via app, fino ai ristoranti che sperimentano regole inedite, come il silenzio assoluto o il divieto di usare lo smartphone. Tutto questo testimonia come il nutrirsi stia diventando sempre più un’esperienza complessa, identitaria e profondamente connessa ai grandi temi del nostro tempo.


Chi può partecipare al progetto Next-Gen Food?
Startup e PMI italiane che:
- operano nella filiera agroalimentare
- hanno un Technology Readiness Level (TRL) ≥ 5 (cioè, si cercano realtà in cui l’idea è già stata testata in contesti realistici: non basta più un prototipo in laboratorio, ma è necessario che la soluzione sia già applicabile nel mondo reale, che funzioni davvero, anche se non è ancora in vendita su larga scala)
- presentano soluzioni innovative, sostenibili e scalabili
La partecipazione avviene compilando un questionario online disponibile qui:
🔗 https://cariplofactory.it/progetto/next-gen-food








