Argiolas, fare vino è una questione di rispetto

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L'azienda vitivinicola Argiolas racconta in un video come produce con metodi sostenibili i suoi famosi vini, sostenendo la biodiversià e la sopravvivenza di antichi vitigni

Rispetto per il territorio, per la biodiversità, per la sostenibilità.

Questo è Argiolas, una delle cantine di produzione di vino sarde più rinomate e più conosciute nel mondo. Una cantina con una storia che copre 80 anni e tre generazioni, piene di passione e di amore per la loro terra.

Un amore che si sente nei loro vini (tra cui il Turriga, vero emblema dell’enologia sarda, un pezzo di storia, pluripremiato) ma anche nella gestione aziendale attenta all’innovazione e nell’impegno di responsabilità sociale.

Argiolas interpreta il tema della sostenibilità prima di tutto da un punto di vista ambientale: coltiva la vite e produce i vini con metodi sostenibili, usando responsabilmente acqua e suolo, riducendo al minimo l’uso di prodotti chimici, usa una tecnica di potatura che prolunga la vita dei ceppi. Utilizza sistemi di agricoltura di precisione per salvaguardare la salute dei vigneti nel modo più naturale possibile e di conseguenza anche al qualità della produzione. Così riesce anche a rispettare la biodiversità, che in questo caso si intreccia con la stessa cultura, perché si tratta di preservare l’esistenza di diversi vitigni tradizionali autoctoni.

La Sardegna ha un incredibile numero di vitigni tradizionali. È un patrimonio prezioso che da anni contribuiamo a conservare e tutelare, con un progetto impegnativo e complesso. Abbiamo iniziato ricercando in tutta l’Isola gli esemplari di 11 varietà. In seguito abbiamo impiantato ben 5000 piante per selezionare i migliori esemplari di ciascun vitigno. Quindi, a partire dalle uve degli esemplari scelti, abbiamo realizzato piccole vinificazioni di prova per scoprirne tutte le caratteristiche e per poterli propagare in futuro.

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