Fileni, il marchio del pollo bio, adesso è una società benefit

Benessere animale e ambiente, attenzione al territorio e alle persone sono i suoi pilastri

Aggiornamento al 10 gennaio 2023: a seguito di un’inchiesta condotta dalla trasmissione televisiva Report – Rai3, andata in onda il 9 gennaio, sul tema degli allevamenti avicoli in particolare l’azienda certificata B Corp Fileni, l’ente certificcato B Lab ha avviato una revisione ufficiale delle accuse a Fileni, come previsto dalla sua Procedura di Reclamo, che al momento non si è ancora concluso.
Da parte di Fileni, le risposte alle accuse mosse da Report sono su questa pagina.



Fileni è un’azienda marchigiana nata circa 40 anni fa a Cingoli, in provincia di Macerata, con un’idea ben precisa di allevamento e vendita di prodotti avicoli secondo principi di sostenibilità e di rigenerazione del suolo e del territorio. Oggi, con i marchi Fileni, Fileni Bio, Sempre Domenica e Club dei Galli, presenti anche nei canali della grande distribuzione, è una delle principali aziende italiane del settoree e ha un fatturato di 453 milioni di euro, oltre 1.800 dipendenti e circa 282 allevamenti.

Tutti dati presenti, insieme ai molti altri che riguardano i suoi aspetti di sostenibilità, nel ‘Bilancio di sostenibilità Fileni 2020‘, nel quale racconta in modo accurato i suoi metodi di produzione, i suoi valori, il suo rapporto con i dipendenti, il territorio, i clienti.

Da un punto di vista ambientale, Fileni ha raggiunto nel 2020 l’ambizioso traguardo della carbon neutrality: tutte le emissioni generate nel 2020 dagli impianti del Gruppo sono state compensate attraverso l’acquisto di certificati di compensazione, riferiti ad attività di riforestazione e installazione di impianti eolici. Inoltre, grazie all’acquisto di energia elettrica con garanzia di origine, per tutti gli stabilimenti produttivi e gli allevamenti, si è evitata l’emissione in atmosfera di 15.812 tonnellate di CO. 

Il benessere animale

Un aspetto molto importante per Fileni è proprio la gestione degli allevamenti e della cura degli animali, ai quali ha stabilito di garantire quelle che chiama ‘le cinque libertà degli animali’:

• Libertà dalla sete, dalla famee dalla cattiva nutrizione

• Libertà di avere un ambiente fisico adeguato

• Libertà dal dolore, dalle ferite, dalle malattie

• Libertà di manifestare le caratteristiche comportamentali

• Libertà dalla paura e dal disagio

Certo questo tema non è sufficiente per chi ha sposato uno stile di vita vegano o vegetariano, ma è invece molto importante per i flexariani, coloro che non rinunciano in assoluto a carne e pesce, ma sono molto attenti alla provenienza e al benessere degli animali, un approccio sempre più diffuso perché moderato e sostenibile nel tempo.

Gli animali Fileni sono allevati prevalentemente a terra, con amore, senza uso di antibiotici, con mangimi 100% italiani preparati da Fileni e metodo bio.

Il passaggio a società benefit

Come Fileni spiega in una nota per la stampa, il passaggio a società benefit è stato naturale ed è il coronamento di un impegno verso la sostenibilità che l’ha guidata in tutti questi anni. La società ha individuato in particolare tre finalità specifiche di beneficio comune, per i quali si impegna a generare un impatto positivo: ambiente e territorio, modello di filiera e prodotto, persone e comunità. “Questa opportunità ci porterà a raggiungere nuovi ambiziosi traguardi – ha sottolineato Massimo Fileni, vice Presidente Fileni Alimentare SpA. – La nostra società attua pratiche agricole, saperi ecologici, scegliendo di coltivare, allevare e lavorare il prodotto nel rispetto delle materie prime del territorio e delle biodiversità, esaltando le eccellenze regionali e la qualità dei prodotti locali. La nostra filiera è aperta, interdipendente e ispira lo sviluppo di imprese responsabili e valoriali. Per noi è importante diffondere una cultura rigenerativa, trasmettendo, anche alle nuove generazioni, la bellezza della vocazione agricola e l’urgenza di proteggere e rigenerare la terra”.

Lo status giuridico di Società Benefit , un nuovo modello di impresa che persegue parallelamente finalità di beneficio comune e di business, è già stato adottato da circa mille aziende italiane, un vero boom nell’ultimo anno, come ci aveva detto il diretto di Assobenefit Raul Caruso in questa intervista.

Il settore agroalimentare si sta dimostrando il più aperto a questo nuovo modo di fare impresa e annovera anche grandi imprese come Illy, Fratelli Carli, Damiano.

Photo by Thomas Iversen on Unsplash

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