Cosa si intende per Eco Therapy, la tendenza benessere che ci ricorda i benefici della natura

Emersa come uno dei più popolari trend nel settore del benessere degli ultimi anni, l'Eco Therapy ci comunica, in fin dei conti, qualcosa di più semplice e intuitivo di quanto l'espressione in inglese possa far pensare.

L’Eco Therapy è un insieme di pratiche, anche molto semplici come una passeggiata, che hanno lo scopo di rimetterci in contatto con la natura e con i suoi ritmi, regalandoci benefici inaspettati, sia a livello mentale che fisico.

Il primo a parlarne fu, a partire dagli anni Sessanta, lo statunitense Theodore Roszak, ma è stato in seguito lo psicologo Terry Hartig a dare all’Eco Therapy una cornice scientifica, dimostrando che trascorrere del tempo immersi nella natura può avere effetti positivi significativi sul nostro stato mentale. Nei suoi studi, infatti, i partecipanti che hanno passeggiato in una riserva naturale hanno riportato meno rabbia e più emozioni positive rispetto a coloro che sono rimasti in città, ma anche rispetto a coloro che hanno trascorso il tempo leggendo e ascoltando musica, attività che di per sè sono ottime per il benessere mentale e psicologico.

Oggi siamo in grado di misurare questi effetti: studi come quello condotto da Mind citato dalla rivista Esquire hanno evidenziato che una passeggiata nella natura può ridurre i sintomi della depressione nel 71% delle persone e che il contatto con l’ambiente naturale e gli spazi aperti fa calare il battito cardiaco e rilassa la mente, riducendo lo stress, oggi sempre troppo presente nelle nostre giornate.

Come praticare Eco Therapy oggi

La buona notizia è che non servono grandi pianificazioni per avere questi benefici, dal momento che possono rientrare nella sfera dell’Eco Therapy diverse attività, anche di facile pratica quotidiana, che conosciamo già e che possono essere introdotte, se non nella vita quotidiana, almeno con una cadenza settimanale. Tra queste, l’attività fisica all’aria aperta, che al benessere garantito dal contatto con la natura, somma gli effetti benefici dell’esercizio fisico sull’organismo e il boost di serotonina che lo sport determina; può essere sufficiente passeggiare, fare una corsa leggera o fare yoga nel parco, ma anche semplicemente scegliere, se se ne ha la possibilità, di passare da un parco nel tragitto mattutino verso l’ufficio. Le passeggiate condotte con consapevolezza, se coinvolgono anche una vera e propria interazione con l’ambiente naturale – alla scoperta di colori, odori e, perchè no, sapori, sotto una guida esperta – possono rientrare nel cosiddetto forest bathing, espressione che che abbiamo già approfondito e con cui ci si riferisce alla pratica consapevole e guidata dei “bagni nel bosco” che riportano in sintonia con se stessi e con il mondo circostante. Sono solo alcune delle tante possibilità che favoriscono una maggiore consapevolezza del mondo naturale e riducono lo stress, l’ansia, la depressione e la rabbia.

meditazione all'aperto

Un’attività ancora più rilassata e rilassante, che riguarda ancora più la mente e meno il corpo, è poi la meditazione all’aria aperta, che può essere fatta in un parco o, per i più fortunati, in riva al mare, ma anche in montagna nel corso di una gita nel fine settimana; gli elementi naturali stessi possono diventare un fattore centrale della meditazione, che può avere come oggetto l’aria, il sole, il suono dell’acqua che scorre o delle foglie mosse dal vento, riducendo lo stress e ristabilendo l’equilibrio interiore. A volte basta poco: una pausa dagli impegni della giornata in giardino o in un terrazzo ricco di piante verdi può fare la differenza, come sanno i fortunati che ne hanno uno; l’effetto è noto, tanto che oggi una branca dell’architettura che sta riscontrando crescente interesse è quella che progetta giardini terapeutici in ospedali e case di riposo. Addirittura, la ricercatrice Rachel Kaplan ha scoperto che gli impiegati che hanno dalla finestra dell’ufficio una vista sulla natura riportano livelli di soddisfazione personale e lavorativa maggiori: ed è così che anche il design biofilico, che aiuta a incorporare elementi naturali nell’architettura degli spazi chiusi, viene in nostro soccorso.

Un altro modo per ristabilire il contatto con la natura e beneficiare del suo effetto terapeutico è, infine, la cosiddetta terapia orticola, che può consistere semplicemente nella coltivazione e nella cura di piante, un ottimo modo per prendersi cura del proprio benessere psicofisico, allo stesso tempo coltivando la pazienza, l’attenzione e l’autostima. In modo analogo, anche prendersi cura dell’ambiente naturale – ad esempio curando il verde o ripulendo gli spazi inquinati, non solo ha benefici esterni, ma può anche contribuire a creare un senso di scopo e speranza, oltre a promuovere un senso di appartenenza e connessione, migliorando anche l’umore. Per chi ha, invece, esigenze particolari, oltre alle piante e agli orti c’è la pet therapy, in cui l’interazione con gli animali, sotto la guida di un esperto, è in grado di ridurre l’aggressività, l’ansia e l’agitazione e permette di coltivare l’empatia in persone con condizioni specifiche o in caso, tra le altre cose, di autismo.

Una connessione da recuperare

Alla base dell’Eco Therapy c’è la consapevolezza che gli esseri umani sono parte integrante della vita del Pianeta e che non solo il nostro destino come specie, ma anche la nostra psiche e il nostro benessere individuale non possono essere separati dall’ambiente naturale circostante. E in una fase storica e sociale in cui troppo spesso il contatto con la natura è sacrificato ai ritmi frenetici della vita lavorativa, questa disciplina dà a tutti l’opportunità di esplorare il rapporto con l’ambiente, un bisogno non a caso molto sentito oggi, come dimostra la fortuna proprio dell’Eco Therapy e quella di altre tendenze, a partire dal Bushcraft. Perchè le persone sono connesse all’ambiente naturale e da esso sono influenzate: per questo abbiamo bisogno del contatto con l’aria fresca e con il verde per migliorare il nostro benessere complessivo, ricercando una connessione più profonda con la natura; integrare queste pratiche nel nostro stile di vita quotidiano può portare a un maggiore equilibrio nell’era moderna.

PIù POPOLARI

La protezione del clima è un diritto umano, la prima sentenza che lo stabilisce

L'Associazione delle Donne Senior Svizzere per la Protezione del Clima ha ottenuto una storica vittoria presso la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. La Corte...
Giornata Mondiale della Terra 2024: Pianeta versus plastica?

Giornata Mondiale della Terra 2024: pianeta versus plastica?

Il 22 aprile di ogni anno il mondo celebra la Giornata Mondiale della Terra. L’Earth Day nasce il 22 aprile 1970 con l’obiettivo di...
rifiuti plastica

20mila Tour Eiffel fatte di plastica

C'è una data che rappresenterà nel 2024 il giorno in cui potremmo dire che il mondo ha raggiunto la sua capacità massima di gestione...

plastiKO

La questione della plastica emerge come uno dei simboli più palpabili e diffusi della nostra crisi ambientale. Questa serie è un viaggio attraverso i danni che abbiamo causato, ma è anche un inno alle possibilità di rinnovamento e riparazione che stanno emergendo in questo campo.
RAEECycling innovazione e sostenibilità

Innovazione + sostenibilità = RAEECycling

Greenvincible brevetta RAEECycling, un modello di riciclo dei RAEE a basso impatto ambientale e di grande efficienza economica.