Il business sostenibile di Eolo

All'avanguardia non solo nella tecnologia, ma nei valori. Eolo è la compagnia di telecomunicazioni italiana che si è costruita su un modello di business a impatto. Intervista alla co-ceo Daniela Daverio

I target di sostenibilità sono oramai diventati cruciali per il business delle aziende. E le telco – compagnie di telecomunicazioni – non fanno eccezione. EOLO è la prima azienda di Tlc italiana a ricevere la certificazione B-Corp, assegnata alle organizzazioni che si impegnano a rispettare i più alti standard di performance sociale e ambientale, trasparenza e responsabilità e che operano in modo tale da ottimizzare il loro impatto positivo verso i dipendenti, le comunità di riferimento e l’ambiente.

Daniela Daverio, co-ceo di EOLO, delinea la strategia Esg e spiega perché non è più rimandabile l’impegno per un business etico.

Daverio, perché per una telco oggi è importante aderire a una “visione” di sostenibilità? Ma soprattutto che effetti ha sul business, sui territori e sulle persone?

“Attualmente, sostenibilità e valori Esg rappresentano una bussola di importanza sempre maggiore per le aziende di telecomunicazioni. Teniamo a mente, infatti, che quando parliamo di queste tematiche il focus non è solo ambientale, ma abbraccia soprattutto un impegno anche sociale. Accanto alla sempre maggiore attenzione per le attività legate alla salvaguardia dell’ambiente, all’abbattimento dei consumi energetici e alla riduzione di emissioni, in cui le Tlc sono da anni molto coinvolte, troviamo quindi diverse iniziative legate proprio all’inclusione sociale e alla promozione di un modello di governance e di organizzazione aziendale in linea con i più attenti standard etici e inclusivi. Questo impegno, senza dubbio, produce un effetto positivo non solo sul business, ma sull’ecosistema circostante a 360°. In Eolo, ad esempio, non solo portiamo da sempre avanti comportamenti e progetti legati all’impatto sul Pianeta e sul territorio, ma, con la missione di “portare Internet nei piccoli comuni italiani”, vogliamo eliminare il divario digitale esistente tra imprese, individui e famiglie che hanno un adeguato accesso alla rete e quelle che, invece, non lo hanno. Vogliamo portare avanti un messaggio di inclusione e pari opportunità alla base del nostro business e della nostra filosofia, proprio con l’intenzione di creare un effetto positivo a cascata in qualità di vero e proprio abilitatore di persone e luoghi”.

Daniela Daverio è entrata in Eolo nel 2003, ha ricoperto nel tempo il ruolo di responsabile marketing e vendite, Chief Financial Officer e Chief Operating Officer. E’ co-ceo da aprile 2022

Daverio, EOLO è la prima telco ad essere certificata B-Corp. Questo cosa vuol dire e che impatto ha sui vostri clienti?

“EOLO è un’azienda nata per le persone e per il territorio, animata da una missione unica: sviluppare una rete proprietaria in grado di “portare Internet dove gli altri non arrivano” cioè in particolare nei piccoli comuni italiani e nelle aree periferiche. Fin dalla sua nascita, quindi, l’impegno di EOLO è sempre stato al servizio della comunità, delle famiglie e delle imprese, aspirando ad operare in modo sempre più responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone e territori per favorire l’inclusione sociale con l’obiettivo di continuare a garantire agli italiani il diritto alla connessione. È in questo contesto che si inserisce, l’ottenimento della certificazione Bcorp, un nuovo traguardo che aggiunge un tassello dopo il cambio di statuto, avvenuto ad aprile 2021, che ci ha permesso di diventare Società Benefit. Siamo orgogliosi di aver conquistato questo risultato e vogliamo così dare anche un messaggio ai nostri clienti e ai nostri partner e fornitori, che hanno così un’ulteriore conferma di poter contare su un’azienda che non sia solo all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, ma anche da quello valoriale“.

EOLO è da tempo impegnata sul fronte della sostenibilità ambientale e sociale. Quali sono i progetti in campo?

“Senza dubbio, uno dei progetti più recenti che sono orgogliosa di citare è quello che stiamo portando avanti dal 2021 con bee.4 Altre Menti, impresa sociale nata all’interno del Carcere di Bollate. Infatti, il progetto pilota avviato a settembre 2021 coinvolge, ad oggi, 27 detenuti che svolgono con noi attività di welcome call, supporto pre-attivazione del servizio e controllo qualità. Un’iniziativa della quale siamo particolarmente soddisfatti e che si inserisce perfettamente nella nostra mission e nella nostra visione di business. Siamo poi sempre attenti all’impatto ambientale; un esempio è la nostra sede di Busto Arsizio, che rispetta i più alti standard di sostenibilità grazie all’utilizzo di pannelli fotovoltaici e al monitoraggio dei consumi, con un programma di raccolta differenziata e di attenzione al food waste. Cerchiamo, inoltre, attenzione alla sostenibilità anche nella scelta dei nostri fornitori, condividendo con chi collabora con noi anche materiale informativo sui temi più rilevanti in questa direzione.

Un target Esg chiave è la parità di genere. Come vi state muovendo in EOLO?

“In EOLO le tematiche DE&I sono trattate con grande serietà, come dimostrato anche dal recente ottenimento del riconoscimento Great Place to Work che, tramite la voce proprio dei nostri dipendenti, ha certificato la nostra realtà come un luogo di lavoro dove tutti hanno l’opportunità di esprimere sé stessi. Infatti, lavoriamo ogni giorno per dare vita ad un ambiente equo ed inclusivo, che faccia sentire tutti i nostri collaboratori a proprio agio senza alcun tipo di distinzione. Dal punto di vista della parità di genere, in particolare, in EOLO siamo contro ogni tipo di discriminazione e contro le barriere che impediscono ai dipendenti di raggiungere il loro pieno potenziale umano e professionale, puntando alla valorizzazione delle diversità e del work life balance, promuovendo il talento e la leadership inclusiva all’interno del contesto aziendale”.

Spesso, però, le società benefit sono accusate di fare operazioni di “greenwashing” piuttosto che operare fattivamente per contribuire a rendere la società, il modello di sviluppo e il business realmente sostenibili. Lei che idea si è fatta?

“Purtroppo è innegabile che, con i riflettori sempre più puntati sulle tematiche legate alla sostenibilità, il fenomeno del greenwashing si sia intensificato negli anni. Questo, però, non deve tradursi in una diffidenza generalizzata o in una caccia alla streghe perché, come noi di EOLO, sono molte le aziende per cui l’impegno verso i valori ESG non rappresenta un mero slogan, ma un asset aziendale imprescindibile che guida la loro filosofia, così come la loro mission e il loro business. In EOLO, infatti, crediamo fermamente che le imprese virtuose possano operare un reale cambio di mentalità e realizzare un modello sostenibile in grado di generare impatto sociale e ambientale positivo. Sicuramente, per arrivare a questo risultato, è necessario puntare su autenticità, trasparenza e continuità su tutta la catena del valore, coinvolgendo, inoltre, gli stakeholder a 360°”.

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